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Esperimenti su di me: Digiuno

Ho cominciato questo digiuno non solamente per pulire il mio corpo, ma per ritornare all'essenziale, anche all'essenziale di me stessa.


Qui ho deciso di riportare i pensieri del momento e gli sviluppi di questa pulizia.


Aggiornamento 1.

Nonostante io abbia già affrontato digiuni di un giorno, le primissime ore in cui ho smesso di mangiare mi sentivo un po? agitata. Agitata dal fatto di non poter rispondere alle mie piccole voglie con degli spuntini.  Il mio digiuno è cominciato alle 13.30. Mai cominciato un digiuno a metà giornata. È stato un suggerimento di un' amica che ho deciso di mettere in pratica. Per spezzare la giornata.





Aggiornamento 2.

Al mio primo vero e proprio pasto saltato, la sera, mi sento calma. 
Ho deciso che per i prossimi giorni non ho obblighi. Non sono tenuta a fare sport, non sono tenuta a creare nulla.


Alleno la mia capacità atrofizzata di fare quello che mi va davvero.       

Cerco anche di smussare il mio senso del dovere/che genera senso di colpa.   

Quando ero più piccola ricordo che trascorrevo giornate a leggere. Ora questa idea mi sembra difficile. Ora mi sentirei in colpa: "devi essere produttiva".     

Ora mi sento tranquilla. Posso leggere quando voglio. E se non ho voglia non leggo.      
Oggi ho anche tolto la sveglia: sono in totale ascolto di me stessa. E mi rapporto a me con la massima gentilezza.      

In realtà credo che sia giusto impegnarsi.
Impegnarsi a svegliarsi presto, impegnarsi a fare yoga tutti i giorni. È questo tipo di impegno, questa dedizione costante che produce i risultati.       

Ma ogni tanto va bene anche andare in letargo. È un concetto interessante dal quale sto in fondo prendendo spunto. O perlomeno: è molto rappresentativo di ciò che sto facendo.

Stare in silenzio per sentire.
E mi pare che sto già sentendo.

La più grande vacanza di cui abbiamo bisogno è dalla nostra testa , dal nostro senso del dovere, dalla nostra ansia di produttività.

Io non mi sento mai in vacanza. Anche quando sono sdraiata sulla spiaggia, difficilmente posso dirmi rilassata.

Riesco a vedere questo con rinnovata chiarezza, perché ora si, ora sono rilassata.
Rilassata come durante le vacanze di Natale da bambina. Mentre di solito mi sento come se fossi sempre all'incombenza della ripresa della scuola.

Questo stress, e il pensiero di dover essere produttivi ci impediscono di stare nel momento presente. O perlomeno a me lo impediscono. E secondo me ci fanno anche invecchiare prima. Ma io voglio rimanere giovane, quindi..!



*
Entrare in uno stato Yin.
Passivo.
Riposo.
Rigenerazione
*




Aggiornamento alla fine del digiuno.

Il mio digiuno è durato 50 ore circa. Poco più di due giorni. Principalmente mi sono fermata per difficoltà organizzative.
Tutto è andato bene fino a quando avuto la mia "crisi eliminatoria"; probabilmente c'è un nome più appropriato per questo, ma io non lo conosco. Ciò che intendo è il momento in cui il tuo corpo comincia a rispondere al digiuno, spesso -o forse sempre- con sgradevoli sintomi: mal di testa, corpo indolenzito, nausea.. Io ho proprio vomitato. Ma non ero preoccupata perchè sapevo che il mio corpo si stava ripulendo. Ho infatti proseguito il mio digiuno perché stavo meglio.     Credo che la crisi eliminatoria sia la parte fondamentale.           Forse mi sono fermata poi, perché ho sentito che per questa volta il mio corpo ha fatto ciò che doveva.             Il mio corpo ha continuato a pulirsi i giorni successivi, anche grazie al consumo di Green Smoothies. A differenza dei Succhi Verdi, gli Smoothie verdi sono ricchi di fibre, derivanti proprio dalle foglie verdi. Queste fibre ripuliscono l'intestino, e anche questo processo può portare ad altri sintomi di disintossicazione.



Perché sono così distratta? Esiste una cura alla sbadataggine?

(Considerazioni personali, considerazioni astrologiche e ricerca di una soluzione).


Considerazioni personali.

Io sono l'emblema della sbadataggine.

In uno dei miei classici momenti di "crisiisterica", mi sono messa a ricercare su internet articoli riguardanti  il problema della distrazione,  dell'avere la testa tra le nuvole.
Da alcuni il problema viene condannato, da altri è considerato come un aspetto del carattere tenero, quasi romantico... ed infine è visto come un segno di intelligenza....Certo, come no, mi piacerebbe.

Ebbene ciò che posso dire, è che certe volte può essere un aspetto che rende la vita buffa e divertente ( e rende buffi e divertenti i soggetti con questo problema agli occhi degli altri).
Certe volte però, questo tratto caratteriale può portare a veri e propri...casini, ...non c'è un termine più adatto.

Lista dei miei casini personali:
perdere un aereo 
sbagliare treno 
presentarsi ad un luogo sbagliato per un colloquio 
ad un altro colloquio presentarsi all'orario sbagliato 
perdere momentaneamente una persona  sotto la propria responsabilità 
dimenticare documenti per un appuntamento importante 
eccetera
eccetera
eccetera

mamma mia, da questa lista si trae un profilo davvero preoccupante!!
Non mi affiderei mai più un lavoro. né un bambino.

ad ogni modo è una vera rottura.
quante volte ho sbattuto ripetutamente la mano contro la mia testa
quante volte avrei voluto sbattere la mia testa contro il muro
quante volte ho pianto
quante volte mi sono sentita umiliata, imbarazzata, in colpa...stupida.

Ma perché??

Da I Miei Esperimenti e Studi Su Me Stessa (trattato non ancora pubblicato...e nemmeno scritto), sono giunta solamente ad una piccola conclusione:

Inconsciamente, quando una situazione è molto importante, tendo a fare pasticci: probabilmente perché mi sento sotto pressione.


L'errore più stupido che ho commesso più volte, di recente, è stato non verificare orari e luoghi di un avvenimento e affidarmi alla mia memoria. Ma perché?? Perché lo fai??

E' banale effettivamente. Potrei semplicemente incollare le informazioni in una zona ben visibile (frigo, per esempio), e riverificarle qualche giorno prima e qualche ora prima. Magari mettere una sveglia!...facile. Ovvio.

A certe cose io non ci penso proprio. A volte il mio cervello ragiona su un altro piano, filtra le informazioni: mi arrivano solo i filosofeggiamenti esistenziali, e non recepisco le informazioni utili!

Ma questo non è uao scusante, è ora di applicare questa faccenda della sveglia e dei bigliettini da ricontrollare.




Ricerca di una soluzione (dentro di me).

Secondo Teal Swan, mia amata "Spiritual Teacher" (facilmente trovabile su YouTube), non esiste una cura ai nostri problemi caratteriali. Dobbiamo imparare ad accettare e ad amare i nostri problemi. Perché lottare contro questi crea molta resistenza, ed aggrava la situazione.
Ci dice però che attraverso amore ed accettazione avviene la trasformazione.
(Vedi su YouTube: The Secret to Overcoming Your Problems).


Dobbiamo svelarci a noi stessi, guardarci con onestà, e accettare quello che troviamo.

(Scatto di Chiara)


Anche questo però, a parer mio, non deve diventare una scusante per evitare di lavorare su noi stessi.




Considerazioni astrologiche.

C'è però da dire una cosa, che è un'ottima scusa per tutti gli sbadati come me. Ma è anche, effettivamente, una costatazione interessante.

3 o 4 volte l'anno, astrologicamente parlando, abbiamo mercurio retrogrado.
Non mi soffermerò sul significato tecnico della definizione, per non divergere eccessivamente dall'argomento.
Ciò che conta sapere è che "Secondo l’astrologia, quando Mercurio è Retrogrado, il pianeta si trova in una fase di debolezza e le cose sembrano andare per il “verso sbagliato”". (cit. https://animeradianti.com/gli-effetti-di-mercurio-retrogrado/).

In questo periodo potremmo  avere mancanza di chiarezza, sfocamento celebrale ("sfocamento celebrale" l'ho inventato ora), appannamento mentale (forse ho inventato anche "appannamento mentale).

Questo può generare: ritardi, posticipazioni, dimenticanze, errori, fraintendimenti.

Secondo l'astrologia non dobbiamo però prendere questi fatti come dispetti da parte di Mercurio. Ma come un'occasione di r e v i s i o n e.




Che dire, a quanto pare io ho molto da rivedere.





(Una vecchia foto di una super sbadata)...(scattata da Chiara)